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1° Festival
FRUTTARIANO
Sostenibile Italiano

Milano 17-18-19 Novembre 2017
C/o Centro Culturale Shaolin in via Teglio 11, 20158 - Milano

PROGRAMMA

Per l’intera durata del Festival nella sala - palestra Kung-fu espositori etici in linea con i nostri principi esporranno prodotti e mostreranno servizi. - Nello spazio giardino, ininterrottamente, si potranno degustare specialità fruttariane d’asporto grazie al nostro punto Street Food Fruttariano.

Venerdi 17 - novembre 2017

Ore 17.00
Sala Buddha Hall—Inaugurazione Festival. Presentazione dell’ evento a cura di Cannelle .
A seguire "Guardate negli Occhi Chi mangiate" a cura dell'attivista animalista Roberta Corrado.  
A seguire performance artistica di Magda Chiarelli
“I am you”
Ore 17.25
Sala cucina -“Il fruttarismo e la cucina fruttariana”. A cura di Fernando Bruno (Chef del Veganfruttariano) Ore 17.40
Sala da pranzo - Show Cooking fruttariano con lo Chef Fernando Bruno e performance artistica di Magda Chiarelli accompagnata dal Rapper cubano e Visual Artist Dayron Galdos . Ore 19.00 Sala Buddha Hall -Cerimonia inaugurale Buddhista Chan. Ore 19.15 Sala Buddha Hall -Aperitivo RawVegan a cura di Shaolin State of Harmony.
Ore 19.30
Sala Buddha Hall - Conferenza Dr. Vasco Merciadri: “alimentazione vegetale e salute”.
Ore 20.00
Sala cucina - Apertura Ristorante con piatti Fruttariani.
A cura dello Chef Fernando Bruno (consigliata la prenotazione – solo con prevendita)

DURANTE LA SERATA RIPRESE TELEVISIVE DI 7 GOLD E 361 TV . Partner Teleambiente (canale 78 dgt)
(e'possibile degustare ininterrottamente dall’apertura alla chiusura evento le specialità fruttariane dello street food)

Sabato 18 - novembre 2017


Ore 11.00
Sala training - Presentazione del Libro “Droghe legali e il prana”. Una nuova consapevolezza alimentare di Carla Sale Musio
Ore 11.00
Sala Buddha Hall. Seminario SoulSpension expand within - tra emersione e dissolvenza. Di e con Pat Gavoni
Ore 12.00
Sala cucina -Show Cooking di Gabriele Ceracchini con performance di Magda Chiarelli accompagnata dal Rapper cubano e Visual Artist Dayron Galdos .
Ore 12.45
Apertura cucina- pranzo (consigliata la prenotazione– solo con prevendita)
Ore 14.00
Sala training kung-fu (palestra) - Show Zumba Fitness Fruttariana a cura del maestro Sérèmes Richard
Ore 15.00
Sala training - Conferenza dell’europarlamentare Marco Zullo: "Frutta e Verdura nelle scuole"
Ore 16.00
Sala Buddha Hall  "Guardate negli Occhi Chi mangiate" a cura dell'attivista animalista Roberta Corrado.
A seguire Conferenza dell’On. Michela Vittoria Brambilla – “Nascita e scopi del Movimento Animalista”
Ore 17.00
Sala Buddha Hall – Gabriele Ceracchini “ Il metodo 3M”.
Ore 18.00
Sala cucina - Show Cooking raw: “gRAWidanza”, il Fruttarismo crudista per le donne in dolce attesa. A cura di Shifu Shi Heng Ding
Ore 19.00
Sala Buddha Hall – Conferenza della Dott.ssa Marilù Mengoni: “Igienismo alimentare e metodo Kousmine” Ore 20.00
Apertura ristorante con piatti Fruttariani (consigliata la prenotazione – solo con prevendita) (è possibile degustare ininterrottamente dall’apertura alla chiusura evento le specialità fruttariane dello street food)
Ore 21.30
Sala training kung-fu (palestra) — concerto rock-pop con la band GIUMARA &THE PINKNOISE

Domenica 19- novembre 2017


Ore 10.30
Sala training - Presentazione del santuario degli animali Fattoria Capre e cavoli - Presentano Tamara Granelli e Massimilano Nicolosi
Ore 11.30—13.00
Sala Buddha Hall – Cannelle presenta: “alimentazione sana e vita felice. Una nuova consapevolezza”. A seguire sessione di meditazione. Ore 12.00
Sala cucina - Show Cooking Fruttariano a cura di Andrea Abazari con performance di Magda Chiarelli, Performer e Visual Artist accompagnata dal Rapper cubano e Visual Artist Dayron Galdos
Ore 12.45
Apertura cucina- pranzo (consigliata la prenotazione – solo con prevendita)
Ore 14.00
Sala Buddha Hall - “Come ho guarito mio padre con l’alimentazione vegana”. Con e di Massimiliano Diaco Ore 15.00
Sala Buddha Hall - Conferenza su “Signoraggio Bancario e Democrazia partecipata” con Antonio Pimpini e Salvatore Tamburro. Modera Max Gaetano Ore 16.00
Sala Buddha Hall - Tavola rotonda su ecologia, città, ambiente. Con l’Ing. Maurizio Bertinell (assessore all’ambiente del comune di Vimercate ), Dott.ssa Martina Di Labbio (energie PER l’Italia), Biagio Catena Cardillo (Comitato Beni Comuni MB), DomenicoFiniguerra (scrittore,politicoedambientalista), Dott. Fabrizio Barini (PD), Dott.ssa Sara Capuzzo (E’ Nostra start up energia).  Monica Rizzi (Naturopata, ex Assessora Regionale, il Grande Nord) Modera Antonello dell’Orto (Legambiente)
Ore 17.00
Sala Buddha Hall "Guardate negli Occhi Chi mangiate" a cura dell'attivista animalista Roberta Corrado.
A seguire presentazione di nuovo libro dell' attrice e naturopata Claudia Zanella.
Sala Buddha Hall - Presentazione di "Meglio un Giorno da Vegana", il nuovo libro dell' attrice e naturopata Claudia Zanella. Ore 18.00 Sala cucina - Cucina fruttariana nel mondo: Show Cooking Arabo Fruttariano con Sumaya Abdel Qader (Show cooking turco fruttariano). performance di Magda Chiarelli e il Rapper cubano e Visual Artist Dayron Galdos
Ore 18.00
Sala Buddha Hall - Conferenza di Andrea Abazari: Verso la Vera Guarigione Ore 19.00 Sala Buddha hall - “Food ReLOVution” documentario di Thomas Torelli. Presenta la Dott.ssa Marilù Mengoni. A seguire: Aperitivo fruttariano e DJ set anni ’70-’80 del Sound of ‘70s di Milano
Ore 20.30
Cena fruttariana di chiusura con raccolta fondi pro Festival (consigliata la prenotazione – solo con prevendita). Per l’intera durata del Festival nella sala - palestra Kung-fu espositori etici in linea con i nostri principi esporranno prodotti e proporranno servizi. Nello spazio giardino, ininterrottamente, si potranno degustare specialità fruttariane d’asporto grazie al nostro punto Street Food Fruttariano. 

Coreografia

Una delle nostre artiste che prenderà parte al Festival Fruttariano: la performer e Visual Artist Magda Chiarelli

gRAWidanza

Show Cooking gRAWidanza: il fruttarismo crudista nelle donne in dolce attesa a cura di Shifu ShiHengDing

MEGLIO UN GIORNO DA VEGANA

Claudia Zanella, modella e attrice spiega perché la scelta vegana è una scelta salutare, cercando di farlo con parole semplici, di tutti i giorni, proprio come farebbe un'amica

GIUMARA&THE PINKNOISE

Live musicale con i Giumara&ThePinknoise.

Meditazione

"Sessioni di Meditazione con la bellissima Cannelle"

PARTECIPANTI

Oltre a numerose degustazioni di cibo Fruttariano sia cotto sia raw, si avrà la possibilità di entrare in contatto direttamente con produttori di frutta, cosmetici, abbigliamento, accessori, energia elettrica green e si potrà assistere a divertenti show cooking tenuti da chef Fruttariani ma anche ad incontri informativi e tavole rotonde con esperti del settore, medici nutrizionisti, filosofi, scrittori, ricercatori. Non mancheranno dibattiti su temi etici ed economici, le performance artistiche e musicali di artisti noti e sensibili alle tematiche proposte.

Al momento hanno dato la loro adesione a partecipare alcuni personaggi noti nell'ambito medicale, scientifico e culturale. La biologa e psicologa Marilù Mengoni e il Dott. Vasco Merciadri (insieme nel nostro comitato etico),  ed artisti – testimonial del calibro di Cannelle ( Soubrette  che ha accettato di fare da madrina dell'evento) , Thomas Torelli (regista e filmaker), L'attrice e Naturopata Claudia Zanella,   Salvatore Tamburro (ricercatore economico, esperto di sostenibilità economica e signoraggio), Antonio Pimpini, l'On. Michela Vittoria Brambilla, l' Europarlamentare Marco Zullo  ed altri che , siamo certi, aderiranno perchè sensibili ai temi che proporremo. Le manifestazioni saranno inoltre sostenute da una capillare campagna di comunicazione sui media di settore sensibili alle tematiche proposte, tv nazionali, riviste e quotidiani. Partner costante è Teleambiente (su digitale terrestere in chiaro) La progressiva crescita della scelta di vita Vegana e Fruttariana che, ad oggi, hanno raggiunto il 7% della popolazione italiana, rende questa proposta interessante anche per un pubblico onnivoro e curioso di conoscere e sperimentare nuovi sapori e nuove possibilità esperienziali a partire dal gusto. Sarà un viaggio alla scoperta della cultura del sapere che si intreccia con sapori nuovi e sorprendenti in un connubio inscindibile e innovativo che punta ad una "società nuova", ovvero consapevole e responsabile a partire dalle scelte quotidiane

location

L’evento si terrà presso la prestigiosa location del Tempio Shaolin di via Teglio , 11 a Milano, una location unica, spirituale ed accogliente dotata di spazi per tenere conferenze e resa idonea con attrezzature ad hoc per rendere l’ evento un successo. Siamo nel quartiere del polo universitario politecnico, comodamente raggiungibile con la linea metropolitana (MM 3 fermata Maciachini, 200 metri).

Centro Culturale Shaolin in via Teglio 11, 20158 - Milano

Raggiungibile con MM3 Maciachini, Bus 90-91-92 , Tram 2, Passante FS Lancetti

“La natura è generosa, sa donare i colori e i sapori, la bontà e la salute. La natura è generosa, ci riscalda e ci protegge sempre. La natura sa donare e noi dovremmo ringraziarla sempre, in ogni momento. Gli occhi aperti e gioiosi di un infante che sorride al colore, al profumo del frutto donato lo ricordiamo? Quel sorriso è dentro di noi, scolpito, disegnato in modo indelebile perchè noi siamo stati bambini. Apriamo la mente al ricordo, ritorniamo al giusto profumo della vita, ritorniamo ai doni che la natura vuole sempre offrirci. Nonostante la perfidia, l'incuria, la strafottenza, la cattiveria, l'arroganza. Nonostante l'ignoranza la natura è sempre pronta a donarci il suo, il nostro nutrimento. Cogliete e ringraziate. La frutta ed i frutti sono doni che permettono la vita a loro ed a noi. Permettono a chi li ha donati di continuare la propria vita. Il cerchio nobile e di rispetto armonico si completa con quel dono. Aprite le menti, guardate con gli occhi dell'infanzia, ascoltate con il cuore."”

ARTICOLI

DIPENDENZA
ALIMENTARE

"Tutte le droghe, legali e illegali, fondano la propria forza sulla dipendenza, sul potere aggregante della condivisione rituale e sulla rimozione della capacità di accudire efficacemente se stessi." 


Nel periodo dello schiavismo era considerato normale sfruttare, vendere e scambiare uomini e donne per servirsene a piacimento.

Solo nel corso dei secoli è maturata una coscienza capace di rendersi conto che possedere la vita altrui è un atto deprecabile e crudele.

Ai tempi del cannibalismo nutrirsi di carne umana non dava scandalo.


Oggi lo stesso spietato predominio si verifica con gli animali, considerati oggetti al servizio della specie umana e privati di qualsiasi diritto. 


La radice di ogni malvagità si annida in una mancanza di empatia che porta a ignorare le sofferenze di un’altra creatura vivente e ad abusarne per il proprio piacere.


Esiste un mercato alimentare che si regge sul consumo di prodotti animali e che ha tutto l’interesse a nascondere la disumanità con cui incrementa i propri guadagni.


I soprusi che patiscono le bestie sono sconosciuti alla maggior parte delle persone e abilmente occultati dietro una facciata spensierata fatta di immagini divertenti e piene di grazia.


I macelli e gli allevamenti intensivi sono nascosti allo sguardo dei più. 

I luoghi dell’orrore e della crudeltà non vengono mostrati a chi, altrimenti, potrebbe impietosirsi e smettere di consumare prodotti carichi di sofferenza.


La pubblicità ci racconta un mondo di animali felici, pronti a diventare festosamente il pasto dell’uomo.


Questa mistificazione prende forma già dall’infanzia.


L’informazione dei bambini, grazie ai cartoni animati, ai film, alle fiabe e ai giochi… racconta la vita delle altre specie a immagine e somiglianza di quella umana. 


Sembrerebbe la premessa perfetta per una società amorevole e rispettosa degli animali, tuttavia nasconde abilmente la crudeltà allo sguardo innocente dei piccoli e li conduce inconsapevolmente verso la negazione della propria sensibilità, insegnando una grammatica emotiva distorta.  


I bambini imparano presto a separare il mondo dei sentimenti dall’alimentazione e, grazie agli innumerevoli giochi della fattoria che popolano i negozi di articoli per l’infanzia, scindono l’amore per gli animali dalla nutrizione sviluppando una patologica mancanza di empatia e creando le basi di tanta sofferenza.



In tutte le fattorie, infatti, non compare mai il mattatoio e nessun gioco fa parola del macellaio. Al contrario, il contadino è visto come l’amico e il benefattore degli animali e non come colui che li alleva per sfruttarne le risorse e per ucciderli. 


Eliminare dalla propria consapevolezza la brutalità di una cultura gastronomica basata sulla sopraffazione e sulla morte significa incentivare il dilagare dell’indifferenza permettendo alla crudeltà di crescere nel mondo.


In quel puntare lo sguardo solo sul lato al sole della medaglia, occultando tutto il resto, si annida il germe della competizione, della rivalità, dell’egoismo e di ogni sopraffazione.


Ecco perché la rivoluzione comincia dentro di sé.


Rompere il muro dell’indifferenza significa permettersi di guardare anche ciò che interiormente fa orrore e assumersi la responsabilità delle proprie scelte quotidiane.


Dietro i pasti che consumiamo abitualmente, infatti, si nasconde una cattiveria di cui non siamo consapevoli e che si ripercuote inevitabilmente sulla qualità della vita di ciascuno.


Non solo perché sostiene l’ignoranza necessaria ai pochi che gestiscono i molti, ma soprattutto perché si fonda su una scissione psichica che nega l’ascolto di sé e l’accudimento della propria emotività.


Le radici della violenza, infatti, vanno cercate in quell’atteggiamento rassegnato o indifferente che ci porta a dire: sono solo animali (come un tempo si diceva: sono solo schiavi, sono solo negri, sono solo donne…) e a preoccuparci esclusivamente di quello che succede dentro al perimetro ristretto del nostro orticello.


Nella rimozione della sensibilità cresce il seme della crudeltà. 

La stessa che ci porta a scrollare la testa pieni di orrore quando leggiamo le notizie di cronaca nera o assistiamo impotenti all’ennesimo conflitto militare.


La malvagità non riguarda soltanto alcuni mostri nati con un DNA difettoso e sbagliato, ma è la conseguenza di una cultura che ha cancellato i valori della fratellanza, della reciprocità, della condivisione e del sostegno reciproco.





E questo fa ammalare. 

Inevitabilmente.


Infine, ma non meno importante, grazie a quell’indifferenza e alla contraffazione della onestà su ciò che ogni giorno mettiamo in bocca incrementiamo uno stile alimentare sempre più dannoso per la salute: fisica, psichica e spirituale.


Quasi tutti i cibi che consumiamo attualmente, infatti, oltre a essere carichi di prepotenza e di dolore sono anche nocivi per l’organismo e, proprio come tutte le droghe, provocano un bisogno compulsivo di consumarne sempre di più, creando una pericolosa dipendenza fisica e psichica.


Tuttavia, all’atto di mangiare e alla condivisione dei pasti sono associati tanti momenti intimi e amorevoli, tante celebrazioni, commemorazioni ed eventi, che diventa impossibile abbandonare la tossicodipendenza alimentare in favore di uno stile di vita più sano e attento alla natura.


Per costruire un mondo migliore è necessario armarsi di pazienza e accettare, proprio come ogni drogato, che la strada verso la disintossicazione passa attraverso il riconoscimento delle proprie parti dipendenti, insieme alla necessità di non scoraggiarsi davanti alle ricadute (inevitabili), mantenendo salda la rotta verso un nuovo e più gratificante modo di essere e di vivere.


Osservare i lati oscuri del nostro modo di mangiare è il presupposto più importante per cambiare la società in cui viviamo.


Subito dopo è necessario stabilire quali dovranno essere gli step che portano a riscoprire il valore della sensibilità interiore insieme a un diverso modo di organizzare i pasti, costruendo un percorso di cibi metadone capace di condurci passo passo verso un nuovo stile nutrizionale e di vita.


Tutte le droghe, legali e illegali, fondano la propria forza sulla dipendenza, sul potere aggregante della condivisione rituale e sulla rimozione della capacità di accudire efficacemente se stessi.


Per vivere in una società fondata sul benessere e sull’integrità è necessario coltivare l’integrità e il benessere dentro di sé, eliminando dalla propria vita le tossicità che avvelenano il corpo e le bugie che ammalano la psiche. 


Carla Sale Musio





La dott.ssa Carla Sale Musio, psicologa e psicoterapeuta, si occupa da oltre trent’anni di terapia infantile, depressione, gestione del lutto e della separazione, attacchi di panico, realizzazione personale, autostima e creatività.
Dopo essersi laureata con 110/110 alla Sapienza di Roma nel 1985, si è specializzata in Terapia Familiare nel 1994 e in Tecniche Psicodrammatiche nel 1996. 
Inoltre ha seguito una formazione triennale in Arte terapia, una biennale in Psicodinamica, una biennale su L’intervento psicologico nei reati sessuali ai minori e ha conseguito il master in Ipnosi Costruttivista presso l’A.E.R.F. C.I.P. di Torino.
I suoi interessi spaziano su argomenti molto vari e comprendono percorsi esoterici, spirituali e di crescita personale. 
Tra i tanti: le Costellazioni Famigliari, l’Ipnosi Progressiva, l’Ipnosi Regressiva, l’Ipnosi Transpersonale, la Floriterapia, la Respirazione Olotropica, la Core Energetica, la Sintesi Personale, l’Arteterapia, il Voice Dialogue e il Body Mind Dialogue.
Ha lavorato per più di dieci anni presso la A.S.L. N°8 di Cagliari come Dirigente Sanitario di primo livello, in una Unità di Neuropsichiatria Infantile, in un Consultorio Familiare e in un Centro di Riabilitazione.
Dal 2000 svolge l’attività di Consulente Psicologico e Psicoterapeuta, con adulti e bambini, e tiene regolarmente gruppi espressivi, laboratori creativi e incontri di sensibilizzazione e formazione su numerose tematiche psicologiche e sociali. 

Psicoalimentazione, nutrire corpo, mente e Anima

Psicoalimentazione® e di come utilizzarlo per andare oltre, verso l’onda più alta dello spettro della coscienza.

La Psicoalimentazione® tiene conto delle sottili connessioni tra corpo-mente-anima: niente è slegato, siamo un tutt’uno che deve essere considerato attraverso tutte le sue espressioni. L’umore stesso, relegato di solito nelle stanze della psiche, può essere invece influenzato da ciò che portiamo alla bocca: sono sempre più evidenti, infatti, le connessioni tra stati d’animo ed il modo in cui ci nutriamo e può capitare che un determinato alimento provochi in noi inquietudine o ansia secondo diversi meccanismi. Per esempio può accadere che il prediligere alimenti raffinati o indulgere in cibi troppo dolci possa portare a resistenza insulinica che crea un’alterazione dei neurotrasmettitori; questo, a sua volta, fa sì che abbiamo bisogno di nuovo di dolci e da qui il circolo ricomincia, con l’effetto finale che ci sentiamo sempre più irritabili e giù di tono (e a volte anche pieni di senso di colpa). Ci sono poi studi sempre più convincenti che dimostrano il ruolo della flora batterica intestinale sui nostri stati d’animo: una flora batterica alterata può essere messa in relazione con fenomeni depressivi o di ansia, 

per cui è fondamentale avere una dieta adeguata, che mantenga il nostro intestino sano nel tempo. Nel 2006 ho ideato il metodo della Psicoalimentazione® 

che cura corpo e psiche, utilizzando strumenti fruibili da tutti, quali la giusta nutrizione, tecniche di Psicologia energetica per far fronte al cambiamento e alla fame nervosa e di “riprogrammazione” per uscire dagli schemi che possono essere diventati delle vere e proprie trappole disfunzionali . Nel cambiamento verso un’alimentazione sana è poi necessario motivarsi: non colpevolizzarsi se non riesce tutto e subito, concentrarsi sugli obiettivi ed evitare espressioni che ci sottraggono energia e ostacolano il cambiamento, come: “E’ un sacrificio”, “Spero di farcela”, “Purtroppo per me è un problema”; meglio sostituirle con: “E’ un’opportunità”, “Ce la farò perché voglio migliorare”, “E’ una bella sfida per me”. E se si vuole tornare in forma, mai utilizzare la frase “Voglio perdere peso”. Pensateci… chi vuole perdere? Nessuno, nemmeno il nostro inconscio che si metterà all’opera per farci ritrovare il peso perso (così come noi vogliamo ritrovare, per esempio, gli occhiali 

“persi” in casa). Meglio usare la formula motivante: “Voglio dimagrire” oppure “Scelgo di raggiungere il mio peso forma”. Questi sono solo alcuni esempi, ma la Psicoalimentazione va ancora oltre, utilizzando anche visualizzazioni mirate, che portano al raggiungimento dei propri obiettivi. Durante la conferenza parlerò proprio del metodo della Psicoalimentazione® e di come utilizzarlo per andare oltre, verso l’onda più alta dello spettro della coscienza.


Marilù Mengoni




Marilù Mengoni, Biologa nutrizionista, dott.ssa in Psicologia
La Dott.ssa Marilù Mengoni si laurea con lode in Biologia presso l’Università degli Studi di Siena (iscritta all’Albo dei Biologi Nutrizionisti) e successivamente anche in Psicologia, presso l’Università di Urbino. 
Consigliere A.M.I.K. (Associazione Medica Italiana Kousmine), membro del Comitato Scientifico di AssoVegan e docente presso la scuola di Naturopatia CNM di Padova. 
Nel 2006 ha ideato il marchio “Psicoalimentazione®”, metodo che lavora sulle connessioni tra la mente, il corpo, lo spirito e il nostro essere parte di “Gaia”, ovvero la Terra vista come Essere Vivente. 
E’ stata ospite di trasmissioni televisive tra cui “Pomeriggio sul due” (Rai 2) e “Krista Show” (Sky), nonché della radio nazionale RTL 102.5. E’ spesso intervistata e citata in molte riviste nazionali (ELLE, Starbene, Crudo Style, F, For Men, Vivere Sostenibile, ecc.). 
E’ autrice di numerosi libri: “Cucina Vegana e Metodo Kousmine”; “Esci di testa… entra nel cuore”; “Donne sOle”; “Dimagrisci con la Psicoalimentazione”, Ed. Tecniche Nuove; Psicoalimentazione, nutrire il corpo e la mente”, Laurum ed. Tiene corsi e conferenze in Italia e all'estero. Sito internet: www.psicoalimentazione.it
Online video and Youtube particularly is now more popular than cable television.

L’alimentazione fruttariana è il corollario 
di una corretta alimentazione a base vegetale.

Solo dopo un primo passo abbracciando l’alimentazione vegana le persone possono avvicinarsi al crudismo, l’alimentazione fisiologicamente perfetta se ben condotto.

Nella nostra civiltà siamo molto abituati a nutrirci di alimenti cotti. E questo è accaduto da quando l’Essere Umano ha scoperto l’utilizzo del fuoco. Indubbiamente una scoperta interessante che ci mise in condizione di nutrirci anche di legumi e di vari tipi di cereali impossibile da mangiare crudi. Un po’ come è accaduto con la carne ed il pesce. Anche questi sono alimenti immangiabili crudi, ma se adeguatamente frollati, speziati ed aromatizzati riusciamo a masticarli e a superare quella fisiologica ripugnanza che da sempre abbiamo avuto nei confronti degli alimenti putrefatti.

Personalmente non ho comunque mai enfatizzato l’importanza di una alimentazione totalmente crudista e in gran parte fruttariana. 



E questo perché il lavoro immenso che dobbiamo fare per portare l’umanità ad una dieta priva di prodotti, e sofferenze, di origine animale, è già improbo. Solo dopo un primo passo abbracciando l’alimentazione vegana le persone possono avvicinarsi al crudismo, l’alimentazione fisiologicamente perfetta se ben condotto.

Occorre per questo iniziare a sottolineare l’importanza dei prodotti crudi nella dieta per mantenere integri vitamine ed enzimi che iniziano a danneggiarsi già alla temperatura di 40°C. Del resto l’Organizzazione Mondiale della Sanità e molte altre associazione per la prevenzione delle neoplasie e delle malattie cronico-degenerative ci parlano di almeno 10 porzioni al giorno di frutta e verdura fresca, più o meno 1 Kg! 


È molto, ma del resto è quello che ci dice attualmente la scienza della nutrizione e se vogliamo godere di buona salute dobbiamo aumentare il consumo di crudo. Il cotto da sé solo non è sufficiente a fornirci i nutrienti di cui abbiamo bisogno e dobbiamo integrare con molti vegetali crudi. Per questo una dieta macrobiotica stretta in cui il cibo è quasi tutto cotto non è salutare. Ben vengano quindi attività come questa importantissima organizzata da cosmo fruttariano, in cui avremo l’occcasione di puntualizzare gli aspetti anatomo-fisiologici ed più in generale scientifici della sana e

corretta alimentazione.


Vasco Merciadri

Dott. Vasco Merciadri, laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Pisa nel 1977. 
Specializzato in Igiene e Medicina Preventiva.
Esperto in omeopatia, medicina naturale e iridologia. 
Da molti anni tiene in Italia e all’estero incontri su medicina naturale, yoga e alimentazione. Membro del Comitato Scientifico di Associazione Vegani Italiani Onlus.

La rivoluzione comincia dal Piatto

Si continua a nutrire il consumismo che sta alla base di questo sistema socioeconomico che, a sua volta, produce disuguaglianze sociali e bisogni indotti per farci consumare e spendere sempre di più non in vista del nostro benessere psicofisico ma solo per interessi economici.

Attualmente produciamo cibo per circa 10 miliardi di persone. L’intera popolazione terrestre ammonta a circa 7.5 miliardi ma quasi un miliardo di questi non ha idea di cosa mettere nel proprio piatto: queste cifre così drammaticamente alte ci spiegano perché, oggi, l’accesso al cibo sia uno dei maggiori problemi che affliggono il nostro pianeta.

Se analizziamo il rapporto fra risorse impiegate e resa in termini di produzione di cibo, l’allevamento non è minimamente paragonabile all’agricoltura: non esiste nessun tipo di animale che possa produrre la stessa quantità di cibo che potremmo ottenere, impiegando le stesse risorse, con l’agricoltura. Questo a causa di un meccanismo molto semplice: per produrre cibo da fonti animali (carne, uova, latte e latticini) dobbiamo investire enormi quantità di cibo di origine vegetale. Impieghiamo mesi o anni per far crescere gli animali negli allevamenti (sia intensivi sia non intensivi) e per fare questo è necessario produrre enormi quantità di mangimi. Questi mangimi, ovviamente, devono venire coltivati e, dunque, viene impiegato terreno fertile.

Questo fa sì che i 2/3 dei terreni arabili presenti su questo pianeta sia destinato alla produzione di mangimi per sfamare gli animali tenuti in "prigione" dentro gli allevamenti intensivi. Significa che oltre un terzo di quello che viene coltivato viene dato da mangiare agli animali i quali se vivessero in piena libertà (secondo natura!) si ciberebbero spontaneamente del cibo adatto alla loro specie senza bisogno di coltivare nulla per sfamarli.

Ma non è tutto: gli animali impiegano molte più calorie (ricavate dai vegetali) di quante ne producano sotto forma di carne, latte e uova. Non tutto il cibo vegetale che ingeriscono viene trasformato in "carne" adatta all'alimentazione: il rapporto di conversione da mangimi a cibo per gli umani varia a seconda della specie, ma è in media molto alto, 1:15. Ciò significa che servono circa 15kg di mangime per produrre un solo kg di carne.

E questo cosa c'entra con la fame nel mondo? L’82% degli esseri umani che soffrono di fame nel mondo vive in paesi i cui terreni agricoli sono destinati alla produzione di quei mangimi con cui vengono nutriti gli animali negli allevamenti e che vengono uccisi e mangiati nel mondo occidentale. 

A conti fatti chi mangia carne e derivati si appropria (talvolta senza neppure saperlo ma nel 2017 non sapere non è una scusante, anzi è un'aggravante!) di risorse che sono anche di altri: una persona che mangia carne si appropria mediamente di risorse che, suddivise, basterebbero per cinque o dieci persone!

Stesso discorso vale per le risorse idriche: il 92% del consumo di acqua da parte dell’essere umano è imputabile alla produzione di cibo; di questo 92 % ben un terzo viene impiegato per produrre cibo di origine animale in quanto viene impiegato per irrigare i terreni coltivati per il mangime destinato agli animali negli allevamenti, nell’elaborazione dei mangimi stessi, come acqua potabile per gli animali ed infine anche per il mantenimento delle strutture degli allevamenti.

Negli anni sono stati effettuati diversi studi sulle differenti impronte idriche di quello che mangiamo, ed anche in questo caso l’industria della carne è al primo posto in termini di utilizzo. Sono necessari infatti circa 200.000 litri d’acqua dolce per produrre un kg di manzo circa 5000 litri per un kg di formaggio o 4800 litri per un kg di carne di maiale. Queste cifre si scontrano contro i 4055 litri necessari per un kg di legumi, i 970 litri necessari per un kg di frutta ed i 325 litri necessari per un kg di verdura.

Il veganismo, eticamente, è una grande scelta sia per gli animali, l'ambiente e la salute ma politicamente non fa abbastanza! Purtroppo anche intorno all'alimentazione Vegana si è sviluppato un business: aziende e multinazionali che producono tofu- seitan- simil arrosti- simil formaggi- simil salumi. 

Insomma che tentano con ogni escamotage di riprodurre i corrispettivi vegani di quasi tutti i cibi a base di carne, pesce e derivati.

Ciò non è positivo per 2 ordini di ragioni:

1) non insegna ad alimentarsi secondo natura ma si continua ad intossicare il palato con sapori non naturali e, spesso, eccessivamente salati e zuccherati (sale, spezie, zuccheri servono a rendere i prodotti vegani più simili a quelli animali). Talvolta tali prodotti non sono nemmeno molto più sani di quelli animali in quanto ricchi di glutine e grassi.

2) si alimenta un altro business, si passa dal business della carne (o del latte) al business dei "piatti vegani pronti":in altre parole si nutre, con i propri soldi, un altro business popolato da aziende che, talvolta, producono sia prodotti vegani sia prodotti animali. Si continua a nutrire il consumismo che sta alla base di questo sistema socioeconomico che, a sua volta, produce disuguaglianze sociali e bisogni indotti per farci consumare e spendere sempre di più non in vista del nostro benessere psicofisico ma solo per interessi economici.

Il fruttarismo sostenibile propone di consumare frutta dolce- frutta grassa- frutta ortaggio: ciascuno può autoprodursela se ha un orto ma anche chi non lo ha non fa arricchire alcuna multinazionale o azienda in quanto tutto ciò che serve si può acquistare da un fruttivendolo o al mercato ortofrutticolo o direttamente da contadini e produttori (sia direttamente sia attraverso i Gruppi d' Acquisto Solidale) aiutando, dunque, anche i piccoli produttori a Km 0.


Samanta Airoldi,

Edizioni Sì Collana Exoterica,


L'ESSERE UMANO
NASCE FRUGIVORO

Occorre partire da un dato di fatto incontestabile: i nostri antichi progenitori non erano carnivori, non erano erbivori, non erano onnivori, erano semplicemente dei fruttariani e lo furono per moltissimi anni, i primi della loro esistenza. Essi, non ancora bipedi, vivevano sugli alberi della foresta, che dava loro l’unico cibo al quale la specie umana è biologicamente adatta, cioè la frutta succosa e dolce, che ancora oggi istintivamente appetiamo e cerchiamo da piccoli finché conserviamo i nostri sani istinti alimentari.

Per ogni specie animale esiste un cibo adatto, più di qualsiasi altro, a quella specie e la frutta succosa e dolce è, appunto il cibo più adatto naturalmente alla specie umana.

Scientificamente questo è spiegabile facilmente dato che esiste una stretta relazione, profonda ed atavica, tra un certo tipo di alimento e la struttura anatomo-funzionale dell’animale che di esso si nutre; tale relazione costituisce garanzia di conservazione e di salute per quell’organismo, il quale, pertanto, è, ovviamente, attratto “istintivamente” da quello specifico alimento. Quell’organismo è, in conclusione, predisposto, per legge naturale, in modo ottimale, alla ingestione e alla digestione di quell’alimento soprattutto e più di ogni altro alimento.

IL MITO DELL' UOMO ONNIVORO. DA DOVE NASCE?


Durante la preistoria dell’uomo si verificarono eventi meteorologici e geologici che alterarono profondamente l’ambiente. In particolare vennero alterati i biomi vegetali dai quali l’uomo traeva il proprio nutrimento. Avvennero:

glaciazioni (espansioni dei ghiacciai),

interglaciazioni (ritiri dei ghiacciai e avvento di climi più caldi),

periodi di forte inaridimento climatico (siccità),

periodi di aumenti eccezionali di piovosità (pluviali).

Per l’uomo fu particolarmente importante l’ultima glaciazione, denominata WERM, per la precisione WERM III, dell’era quaternaria (pleistocene). Tale immane glaciazione comportà l’avanzata dei ghiacciai su gran parte delle regioni euroasiatiche, con conseguente distruzione delle foreste e con effetti che si protrassero sino a 10.000 anni fa circa. Ma coeve di tale glaciazione furono le intensissime precipitazioni (pluviali) che si verificarono in Africa; ed anche questi eventi climatici furono gravidi di conseguenze per l’uomo. A tali pluviali fecero seguito delle fasi di calo drastico delle piogge e di conseguente inaridimento del clima. A tutto questo bisogna aggiungere gli effetti della formazione della Great Rift Valley, lungo la quale l’Africa si è come spaccata a causa di un grandioso effetto tettonico, tuttora in corso.

L’insieme di tali eventi provocarono notevolissime riduzioni delle foreste che si trasformarono prevalentemente in savane.

L’uomo fu così costretto a comportarsi come un animale da savana, per sopravvivere, fu costretto a cibarsi di quello che in tale ambiente trovava. Vi trovò le graminacee, piante che richiedono spazi aperti, luce solare diretta, condizioni offerte dalla savana e non dall’ombrosa foresta donde l’uomo proveniva.

Ma l’evento più rivoluzionario che occorse all’uomo, comportandosi come un animale da savana, fu il ricorso, a scopo alimentare, alla carne degli erbivori abitatori della savana, divenendo così, per necessità, un mangiatore di carne, sempre però con l’aiuto del fuoco, non potendo mangiare crudi ne le cariossidi dei cereali ne le carni. Senza l’artifizio della cottura e (per i cereali) della molitura, l’uomo non avrebbe potuto diventare ne un mangiatore di carne, ne cerealivoro, giacché le sue caratteristiche anatomiche naturali (dentatura, ecc.) da sole, non lo avrebbero consentito.

( Informazioni tratte da: Armando D' Elia, Miti e Realtà dell'alimentazione umana, Edizioni Sì Collana Exoterica)

CAPIRE CHE

“Il vegetarismo costituisce l’unica forza autenticamente rivoluzionaria, pacifica e pacificatrice. L’unica capace di assicurare longevità e salute stabile al corpo umano. L’unica capace di debellare la fame nel mondo. L’unica capace di offrire un approccio filosofico, etico e morale alla risoluzione dei conflitti inter-umani ed inter-specie, assicurando una convivenza armonica e non più violenta tra l’uomo e gli altri animali, tutti di pari diritti e di pari dignità." Una delle basilari affermazioni del professor Armando D’Elia , (1912-1999), colonna storica della Scienza Igienistica in Italia.

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Menu pranzo fruttariano

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  • (avocado, pomodorino pachino, cetriolo, olive taggiasche, cornetti, peperone)
  • TAGLIATELLE DI ZUCCHINA CON CREMA DI ZUCCA DELICA
  • (zucchina bio, olio evo, zucca delica, pomodorino pachino secco)
  • PARMIGIANA DI MELANZANA FRUTTARIANA
  • (melanzana globosa bio, platano verde, olio evo denocciolato, pomodoro bio, sale rosa )
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Menu cena fruttariana

25,00
a persona
  • INSALATONA FRUTTARIANA 
  • (avocado, pomodorino pachino, cetriolo, olive taggiasche, cornetti, peperone)
  • BIS DI PRIMI:
  • TAGLIATELLE DI ZUCCHINA CON CREMA DI ZUCCA DELICA
  • (zucchina bio, olio evo, zucca delica, pomodorino pachino secco)
  • GNOCCHI DI PLATANO VERDE CON SUGO ALLE OLIVE TAGGIASCHE
  • (platano verde, olio evo denocciolato, olive taggiasche, salsa di datterini bio)
  • PARMIGIANA DI MELANZANA FRUTTARIANA
  • (melanzana globosa bio, platano verde, olio evo denocciolato, pomodoro bio, sale rosa)
  • ASSAGGIO DI PIZZA DI PLATANO VERDE FRUTTARIANA
  • (platano verde, zucchina, peperone, melanzana globosa, olio evo denocciolato, pomodoro bio, sale rosa)
  • FRULLATO O CENTRIFUGATO DI FRUTTA FRESCA
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Chi Siamo 

Comitato Etico Fruttariano

Dottore di Ricerca in Filosofia, scrittrice e blogger.


Tra le mie pubblicazioni: Pillole di Filofollesofia (Silele, 2014); Tutto cominciò con una Mela (Silele, 2015), Sofia nel Paese dei Nuovi Mostri (Silele, 2016), La Rivoluzione comincia dal Piatto (Edizioni Sí, 2017).


FruttaLiana Crudista per Etica, Ecologia, benessere psicofisico che, a mio avviso, sono un tutt’uno.


Collaboro con varie Associazioni e Onlus, scrivo libri di Filosofia Politica e Sociale e per il blog MilanoArtExpo (http://www.milanoartexpo.com) e partecipo occasionalmente in Tv e Radio locali in qualitá di opinionista culturale


Mi chiamo Fernando Bruno, siciliano d’origine e da sempre attento e curioso per arte, spettacolo, etica e politiche ambientali.Trasferitomi nel’87 a Milano ho aperto il mio primo locale Frolic (http://www.repubblica.it/servizi_

new/servizi_mi_loca01.html ) dove per ben 7 anni ho proposto il meglio della musica funky, blues, rock e jazz dal vivo. Da subito a Milano mi sono impegnato per far evolvere i locali serali e farli apprezzare per proposta d’arte e cultura al grande pubblico e per tale ragione, sul finire degli anni ’90, ho contribuito a creare, con la carica di vicepresidente, una struttura sindacale nazionale (Conals) supportata da Confcommercio.  


Nel 1995 ho creato, sempre a Milano, il Sound of '70s (www.sound70.it il primo ed unico locale in Italia dedicato ai suoni ed alle immagini degli anni ’70) e dopo una lunga esperienza e studio come cuoco, dirigente di bar, ristoranti, discobar, winebar e strutture poliedriche di intrattenimento e pubblici esercizi, nel 2016 ho creato il Veganfruttariano di Milano (www.veganfruttariano.it), l'unico ristorante in Italia Vegano e Fruttariano.

Sono certo che la mia sensibilità, esperienza e cultura motivino sempre più la condivisione delle mie conoscenze e di ciò che positivamente sperimento. Per tale ragione per me creare e proporre piatti della nostra tradizione in chiave vegana e, per transizione, fruttariani più che un impegno è una missione; messaggi di pace ed armonia donati, condivisi.


Sono Stefano Calvi, responsabile Marketing a livello industriale e consulente commerciale nelle tecnologie per la tranciatura dei metalli.

Dopo essere completamente guarito da una patologia di diverticolosi grazie all'alimentazione, da prima vegana e poi fruttariana, porto la mia testimonianza dell'auto guarigione grazie all’alimentazione specie/specifica. Mi diverto nell'elaborare ricette della sana cucina basata sulla carpotecnia (http://amo.bio). Cucinare e condividere piatti sani, per me, è una vera gioia.


Lorenza Ferrero

vado in giro per il mondo divertendomi in bicicletta. Perché mi piace il mio pianeta, respirarlo e viverlo senza inquinarlo. Noi esseri umani possiamo viverlo mantenendolo sano così come possiamo mantenere sana la nostra vita e il nostro ambiente, accettando con gioia tutti gli immensi doni che ogni giorno ci offre, generoso ed energeticamente armonizzato alle nostre vibrazioni...

Vivo nel mondo dell'editoria, della pubblicità e della comunicazione e oggi anche in quello della formazione in qualità di scrittrice di testi per le aziende e per il web. Sempre amante di letteratura e arte in tutte le sue diverse forme.

Sono fruttariana e con gioia desidero condividere con voi le ricchezze della vita e il sorriso del sole e della natura!



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